Sentenze

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In materia di accertamento tributario, risulta legittima la ricostruzione dei maggiori ricavi non dichiarati – derivanti da finanziamenti effettuati dai soci alla società contribuente per importi non giustificati – qualora tali versamenti siano ritenuti idonei a coprire un saldo negativo di cassa e a celare l'occultamento di ricavi provenienti da vendite non fatturate.
In materia di sanzioni amministrative per eccesso di velocità (violazione dell'art. 142 co. 8 codice della strada), l'accertamento eseguito tramite apparecchiatura autovelox è illegittimo qualora lo strumento di rilevazione elettronica, pur essendo stato oggetto di preventiva approvazione, non sia stato altresì debitamente omologato.
In tema di diffamazione (art. 595 cod. pen.), ricorre l'esimente dell'esercizio del diritto di critica nella forma della satira politica (art. 51 cod. pen.) quando un appellativo, pur potenzialmente idoneo a ledere la reputazione di una personalità politica, evochi un personaggio caricaturale universalmente noto (come Cetto La Qualunque) che incarna in modo grottesco e paradossale i vizi e le distorsioni di una classe dirigente.
Il principio di indipendenza dei giudici, quale elemento essenziale dello Stato di diritto garantito dall’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE, letto alla luce dell’articolo 2 TUE e del punto 5 della Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori, richiede che i giudici percepiscano una retribuzione di livello adeguato all’importanza delle funzioni che esercitano. Tale retribuzione deve conferire loro una certa indipendenza economica e tutelarli dal rischio di pressioni esterne o corruzione.
La questione relativa all'interpretazione della nozione di "comunicazioni commerciali" (prevista dalla direttiva 2000/31 sul commercio elettronico) in relazione alla nozione di "commercializzazione diretta" (direttiva 2002/58) è stata dichiarata irricevibile, in quanto l'interpretazione fornita al concetto di "commercializzazione diretta" era sufficiente a dirimere la controversia nel procedimento principale. Di conseguenza, non è stato necessario rispondere alle questioni relative all'applicazione delle sanzioni RGPD (Articolo 83, paragrafo 2) in scenari alternativi.
È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale relativa all'art. 1, comma 309, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (che prevedeva un meccanismo di "raffreddamento" della dinamica rivalutativa dei trattamenti pensionistici per il 2023), sollevata in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione.
In un giudizio di separazione, il provvedimento presidenziale provvisorio e urgente emesso ai sensi dell'art. 708 c.p.c., che preveda una specifica regolamentazione economica (nella specie, un assegno di mantenimento variabile a seconda che il coniuge economicamente debole mantenga o meno la detenzione di un immobile di proprietà esclusiva dell'altro), ha efficacia meramente interinale ed è destinato ad essere integralmente sostituito dalla successiva sentenza definitiva di separazione.
In tema di responsabilità per danno cagionato da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., la quale ha natura oggettiva, l'esimente del caso fortuito può essere integrata dalla condotta del danneggiato. In particolare, l'accertamento del nesso causale tra il danno e la cosa in custodia è escluso qualora la condotta della parte danneggiata (nella specie, l'omessa impermeabilizzazione del muro perimetrale di un edificio edificato al confine con un terreno) sia qualificata come colposa e ritenuta l'unica causa efficiente del danno lamentato.
Il concetto di "materie di interesse sindacale e del lavoro" n° 300/70), deve essere interpretato in senso ampio, non limitandosi alle rivendicazioni salariali o all'organizzazione del lavoro, ma estendendosi a tutte le materie che il Sindacato ritenga di proprio interesse in un dato contesto storico, purché conformi alle sue previsioni statutarie.

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