La Dir. 2011/98/UE sulla parità di trattamento non si applica alle prestazioni speciali non contributive ex art. 70 Reg. 883/2004, come l'assegno sociale. Gli Stati membri possono subordinare la concessione di tali prestazioni ai cittadini di paesi terzi al possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
La normativa UE non osta a contributi nazionali sui diritti d'uso delle frequenze digitali che prevedano un gettito fiscale minimo, anche per fini di finanza pubblica, purché l'importo complessivo non superi il valore effettivo dei diritti d'uso delle frequenze, nel rispetto della trasparenza e proporzionalità individuale.
In tema di provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale, il diritto dei minori all'istruzione e a un sano sviluppo psico-fisico prevale sulle scelte educative dei genitori (come l'istruzione parentale) qualora queste si traducano in una grave carenza documentata delle competenze scolastiche e in una segregazione sociale del nucleo familiare. Qualora l'inserimento della madre in comunità, inizialmente autorizzato per favorire l'adattamento dei figli, si riveli col tempo ostativo agli interventi programmati — a causa di condotte ostili, svalutanti verso gli operatori e manipolatorie del comportamento dei minori — il giudice deve disporre l'allontanamento dei minori dalla struttura e il loro trasferimento in un nuovo contesto senza la madre. Tale misura è necessaria per interrompere il rapporto simbiotico e oppositivo che pregiudica l'incolumità dei minori, la loro autonomia e il diritto a intraprendere un percorso scolastico regolare. Infine, l'indebita esposizione mediatica dei minori, alimentata o permessa dai genitori, rappresenta un'ulteriore violazione del diritto alla riservatezza che giustifica interventi urgenti, anche mediante l'ausilio della forza pubblica, per garantire il trasferimento dei minori in un ambiente protetto e privo di ingerenze esterne.