Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza depositata in data 02 maggio 2025, ha risposto di sì, confermando la responsabilità disciplinare di un avvocato per morosità nei canoni di locazione dello studio, oltre che per l’inottemperanza a una sentenza civile e per alcune assenze ingiustificate dalle udienze
Il procedimento ha riguardato un avvocato del foro di Treviso, che aveva omesso di versare i canoni di locazione dello studio, mantenendo l’ immobile nonostante una sentenza del Tribunale di Venezia imponesse il rilascio.
Il CNF ha richiamato nel caso de quo, gli artt. 63 e 64 del Codice Deontologico Forense, che impongono all’avvocato di mantenere una condotta corretta e di adempiere alle obbligazioni assunte verso terzi.
Si evince chiaramente, quale sia il messaggio di tale decisione: i debiti dello studio non sono una questione privata.
Il mancato pagamento dei canoni di locazione o l’inottemperanza a un ordine del giudice incide sul decoro professionale e sulla fiducia dei cittadini nella classe forense.
Anche le assenze in udienza e le omesse comunicazioni al giudice possono portare a sanzioni disciplinari.
A seguire il testo integrale del provvedimento del CNF Roma del 02 maggio 2025: