Dal 5 marzo 2026, commercianti e professionisti dovranno collegare telematicamente i terminali POS ai Registratori Telematici. Una nuova direttiva dell’Agenzia delle Entrate per la trasparenza fiscale.
Obbligo di collegamento POS-RT: le nuove scadenze per esercenti e professionisti
Una significativa novità attende esercenti, commercianti al dettaglio, artigiani e professionisti: a partire dal 5 marzo 2026, entrerà in vigore l’obbligo di collegare telematicamente i terminali POS ai Registratori Telematici (RT). Questo adempimento, che non rappresenta un mero aggiornamento tecnico ma una precisa disposizione normativa (derivante dal D.Lgs. 127/2015), mira a rivoluzionare la gestione dei corrispettivi elettronici. La funzionalità dedicata all’abbinamento sarà resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul portale ‘Fatture e Corrispettivi’. Il cronoprogramma è stringente: dal 5 marzo 2026 sarà aperta la procedura web e i contribuenti avranno 45 giorni di tempo per effettuare la comunicazione iniziale. È fondamentale che i dati inseriti in questa prima fase rispecchino fedelmente la configurazione dei dispositivi POS e RT attivi nel mese di gennaio 2026. Un’attenzione particolare è richiesta a tutti i soggetti obbligati che accettano pagamenti tramite carte o bancomat e sono già tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi.
Trasparenza fiscale e controlli automatizzati: la ratio della nuova normativa
La finalità principale di questo obbligo di collegamento telematico tra POS e Registratori di Cassa è chiara: eliminare le discrepanze tra gli incassi elettronici e quanto effettivamente dichiarato tramite scontrino fiscale. L’Agenzia delle Entrate intende, infatti, rafforzare la trasparenza e l’integrità del sistema fiscale, permettendo all’Amministrazione Finanziaria di effettuare controlli automatizzati e istantanei. Ogni esercente dovrà dichiarare al Fisco quali specifici terminali POS sono associati a determinati Registratori Telematici. Questa associazione diretta e telematica consentirà di verificare in tempo reale che a ogni transazione elettronica effettuata tramite POS corrisponda la relativa memorizzazione del corrispettivo sul RT, prevenendo potenziali irregolarità. Si tratta di un passo avanti nella digitalizzazione dei processi fiscali, volto a garantire maggiore equità e correttezza negli adempimenti quotidiani delle attività commerciali e professionali.
Come adempiere: guida alla procedura e ai soggetti coinvolti
La platea dei soggetti obbligati è vasta e include la quasi totalità dei commercianti al dettaglio, gli artigiani e i professionisti che accettano pagamenti elettronici e trasmettono telematicamente i corrispettivi. Per accedere alla procedura di abbinamento sul portale ‘Fatture e Corrispettivi’, gli utenti dovranno autenticarsi tramite le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), garantendo la massima sicurezza nell’accesso. Un aspetto importante da considerare è la flessibilità offerta dal sistema: sarà possibile associare più terminali POS a un unico Registratore Telematico. Questa funzionalità è particolarmente utile per gli esercizi che gestiscono più punti di incasso all’interno della stessa attività, semplificando la gestione pur rispettando l’obbligo. Si raccomanda ai contribuenti e ai loro consulenti di monitorare attentamente le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate e di prepararsi per tempo per evitare sanzioni e garantire un avvio senza intoppi a partire dal 5 marzo 2026.