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Nuove regole per la dilazione dei debiti contributivi: fino a 60 rate per imprese in difficoltà

È ufficiale: il Ministero del Lavoro ha definito i nuovi criteri per la dilazione dei debiti contributivi gestiti direttamente da INPS e INAIL. Le novità, introdotte con il Decreto del 24 ottobre 2025 (pubblicato sulla G.U. n. 278/2025), mirano a supportare le aziende che si trovano in una temporanea e obiettiva difficoltà economico-finanziaria.

Le nuove disposizioni offrono maggiore flessibilità nei piani di rientro, ma con una chiara distinzione basata sull’entità del debito.

Chi può chiedere la rideterminazione delle rate?

Il decreto specifica che chi ha presentato domanda di rateazione a partire dal 12 gennaio 2025 potrà richiedere una rideterminazione del numero delle rate in base alle nuove condizioni. La procedura dovrà essere avviata esclusivamente tramite i servizi online messi a disposizione da INPS e INAIL.

Questa possibilità è riservata unicamente ai contributi, premi e accessori di legge non ancora affidati all’agente della riscossione.

C’è spazio per la seconda dilazione

Il Decreto ministeriale conferma la possibilità per INPS e INAIL di concedere una seconda dilazione in caso di necessità.

Tuttavia, restano in capo ai rispettivi Consigli di Amministrazione dei due Istituti previdenziali la definizione puntuale dei:

  • Requisiti specifici per la concessione.

  • Criteri e modalità di presentazione della domanda (esclusivamente telematica).

  • Casi di revoca del beneficio.

Queste regolamentazioni interne troveranno applicazione per le domande di rateazione presentate a partire dal trentesimo giorno successivo all’adozione degli atti regolamentari da parte di INPS e INAIL.

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