“Il Mimit stanzia 50 milioni a fondo perduto per le PMI del Sud. Incentivi per formazione su transizione tecnologica, digitale e verde. Domande dal 21 aprile 2026.”
Fondo Mimit da 50 milioni per le PMI del Mezzogiorno
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), sotto la direzione del Ministro Adolfo Urso, ha istituito un fondo di 50 milioni di euro a fondo perduto. L’obiettivo è supportare la formazione del personale delle Piccole e Medie Imprese (PMI) nel Mezzogiorno, focalizzandosi sui processi di transizione tecnologica, digitale e verde. Questa misura si inserisce nel Piano nazionale ‘Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027’, promuovendo la modernizzazione delle aziende meridionali.
Criteri di accesso e settori rilevanti
Possono accedere ai fondi le imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le domande dovranno essere inoltrate tramite lo sportello online di Invitalia, nel periodo compreso tra il 21 aprile e il 23 giugno 2026. I progetti di formazione ammissibili riguardano settori strategici quali aerospazio, salute, industria intelligente, energia e ambiente, turismo, agenda digitale, biotecnologie e processi di transizione verde e digitale. Un’importante quota del 40% delle risorse è riservata alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento, riconoscendone il valore per l’economia locale.
Requisiti aziendali e copertura delle spese
Le agevolazioni copriranno il 50% delle spese ammissibili. Per accedere, le società devono essere iscritte nel registro delle imprese, non in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali. È richiesto almeno un bilancio approvato e depositato e la regolarità con le prescrizioni del decreto-legge sui rischi catastrofali. Queste condizioni garantiscono che i fondi siano destinati a imprese solide, pronte a investire nel proprio futuro e in quello del territorio.