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Legge PMI: part-time pensione e sicurezza smart working

Approvata la Legge annuale sulle PMI (DDL 1484-B) del 2026. Novità cruciali su part-time incentivato per il ricambio generazionale e nuovi obblighi sulla sicurezza del lavoro agile.

Luci verdi per le PMI: una legge tra ricambio e innovazione

L’Assemblea del Senato ha dato il via libera definitivo, il 4 marzo 2026, alla Legge annuale sulle piccole e medie imprese (DDL 1484-B). Un provvedimento atteso che introduce misure significative per il tessuto produttivo italiano, con un focus particolare su lavoro e sicurezza. Tra gli articoli di maggior rilievo, si distinguono l’art. 6, dedicato a un innovativo regime di part-time incentivato, e l’art. 11, che rinforza le tutele per chi opera in modalità agile. Questa legge mira a sostenere le PMI attraverso meccanismi di agevolazione al pensionamento e un’aggiornata disciplina per lo smart working, riconoscendo il loro ruolo cruciale.

Part-time incentivato: un ponte verso la pensione e l’occupazione giovanile

L’articolo 6 introduce un regime sperimentale di “part-time incentivato” per il biennio 2026-2027, pensato per facilitare il ricambio generazionale e l’uscita anticipata dal mondo del lavoro. L’opportunità è riservata a un massimo di 1.000 lavoratori a tempo pieno e indeterminato in aziende private con meno di 50 dipendenti, con anzianità contributiva pre-1996 e idonei al pensionamento entro il 1° gennaio 2028. È possibile cumulare periodi assicurativi INPS non coincidenti. I lavoratori potranno ridurre l’orario tra il 25% e il 50%, beneficiando di un esonero contributivo IVS del 100% (fino a 3.000€ annui), senza impatti sull’aliquota pensionistica. Sono garantite integrazione contributiva e contribuzione figurativa per le ore non lavorate. Le imprese dovranno contestualmente assumere un giovane under 35 a tempo pieno e indeterminato. L’INPS curerà domande e monitoraggio dei fondi.

Smart working: più sicurezza, nuovi obblighi per i datori di lavoro

L’articolo 11 interviene sul D.Lgs. 81/2008, rafforzando la tutela della salute e sicurezza per i lavoratori agili. I datori di lavoro sono ora tenuti a fornire annualmente, in forma scritta e dettagliata, un’informativa sui rischi specifici e generali derivanti dal lavoro svolto fuori dai locali aziendali, inclusi quelli legati all’uso di videoterminali. L’informativa va consegnata a lavoratore e RLS. Il lavoratore è chiamato a cooperare alle misure preventive. La mancata osservanza di questi obblighi comporterà sanzioni, evidenziando l’importanza di un ambiente di lavoro sicuro anche a distanza.

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