Pubblicata la Legge di Bilancio 2026: taglio IRPEF, incentivi assunzioni, proroga Ape sociale e novità su previdenza complementare. Ecco le principali misure per lavoro, imprese e pensionati.
Pubblicata la Legge di Bilancio 2026
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, è stata pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025. La manovra interviene in diversi ambiti, con particolare attenzione al mondo del lavoro, al fisco e alla previdenza. L’obiettivo dichiarato è coniugare sostenibilità previdenziale, sostegno al reddito e all’occupazione. Diverse le misure introdotte, con impatti significativi per lavoratori, imprese e pensionati. La legge mira a promuovere l’occupazione e la conciliazione vita-lavoro.
Le principali misure della manovra
La Legge di Bilancio 2026 si articola su quattro direttrici principali. Prevede una riduzione della pressione fiscale e un incremento del potere d’acquisto delle retribuzioni, attraverso la rimodulazione delle aliquote IRPEF e la detassazione di rinnovi CCNL e premi di risultato. Promuove, inoltre, l’occupazione con incentivi alle assunzioni, con particolare attenzione alle ZES e alle lavoratrici madri. Non manca l’attenzione alla conciliazione vita-lavoro e al sostegno alla genitorialità, con il rafforzamento dei congedi parentali e l’estensione dei congedi per malattia dei figli. Infine, rafforza il secondo pilastro della previdenza complementare e la sostenibilità del sistema previdenziale.
Taglio IRPEF e detassazione contrattuale
L’art. 1 della Legge di Bilancio 2026 prevede il taglio di due punti percentuali della seconda aliquota IRPEF per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, che passa dal 35% al 33%. Viene previsto un meccanismo di sterilizzazione del beneficio fiscale per i percettori di redditi superiori a 200.000 euro. Per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita, si introduce una tassazione agevolata al 5% per gli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nel 2026, in attuazione dei rinnovi contrattuali. L’aliquota per i premi di risultato è ulteriormente ridotta dal 5% all’1% per gli anni 2026 e 2027.
Impatto per lavoratori e imprese
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 avranno un impatto significativo sia sui lavoratori che sulle imprese. Il taglio dell’IRPEF e la detassazione contrattuale mirano ad aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori. Gli incentivi alle assunzioni, in particolare per le donne e nelle ZES, rappresentano un’opportunità per le imprese di ridurre il costo del lavoro. Le misure a sostegno della genitorialità possono contribuire a migliorare la conciliazione vita-lavoro. La riforma della previdenza complementare punta a rafforzare il secondo pilastro e a incentivare l’adesione ai fondi pensione. La legge avrà effetti concreti sulla vita quotidiana di lavoratori e imprese, influenzando le scelte future.