L’INPS sblocca le domande per l’esonero contributivo 2025 legato alla certificazione di parità di genere. I datori di lavoro privati possono presentare istanza online entro il 30 aprile 2026.
Via libera all’esonero contributivo per la parità di genere
L’INPS, con il messaggio n. 3804 del 16 dicembre 2025, ha reso operativo il modulo online per la richiesta di esonero contributivo legato alla certificazione della parità di genere. L’iniziativa, prevista per il 2025, mira a incentivare le politiche di inclusione nelle aziende private. I datori di lavoro interessati possono ora accedere al portale INPS e inoltrare la domanda, rispettando le scadenze previste.
Come presentare la domanda di esonero: la procedura
Il modulo di istanza online, denominato “SGRAVIO PAR_GEN”, è accessibile tramite il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” sul sito INPS. Per accedere, è necessario selezionare l’anno di riferimento 2025. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 aprile 2026, ma è fondamentale che la certificazione di parità di genere sia stata ottenuta entro il 31 dicembre 2025. La data di rilascio della certificazione è quindi elemento imprescindibile per l’ammissibilità all’esonero.
I dati richiesti per l’istanza telematica
La domanda telematica richiede l’inserimento di diversi dati, tra cui i dati identificativi del datore di lavoro (matricola e codice fiscale), la retribuzione media mensile globale stimata, l’aliquota datoriale media stimata e la forza aziendale media stimata, tutti relativi al periodo di validità della “Certificazione della parità di genere” di cui all’articolo 46-bis del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna. È inoltre necessaria una dichiarazione sostitutiva che attesti il possesso della certificazione, l’identificativo alfanumerico del certificato e la denominazione dell’Organismo di certificazione accreditato.
Retribuzione media globale: chiarimenti INPS
L’INPS ha fornito chiarimenti in merito alla compilazione del campo relativo alla retribuzione media mensile globale. La retribuzione media mensile globale deve essere intesa come la sommatoria di tutte le retribuzioni mensili medie corrisposte dal datore di lavoro nel periodo di validità della certificazione. L’Istituto sottolinea che si riferisce all’ammontare complessivo delle retribuzioni medie erogate per la totalità dei lavoratori in carico al datore di lavoro e non alla retribuzione media dei singoli lavoratori. Un errore in questa fase può compromettere l’accesso al beneficio.