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Incentivi: Gazzetta Ufficiale pubblica il nuovo Codice

Pubblicato il nuovo Codice degli incentivi in GU. Il testo mira a razionalizzare il sistema di sostegno alle imprese, armonizzando le procedure e promuovendo trasparenza e digitalizzazione.

 

Pubblicato in Gazzetta il Codice degli incentivi

Il d.lgs. n. 184/2025, noto come Codice degli incentivi, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 286 del 10 dicembre 2025. Il provvedimento, entrato in vigore il 1° gennaio 2026, definisce i principi generali dei procedimenti amministrativi relativi alle agevolazioni per le imprese. L’obiettivo principale è razionalizzare il sistema di sostegno pubblico, armonizzando le norme e riducendo inefficienze e incertezze.

L’ambito di applicazione del decreto

Il Codice degli incentivi si applica alle agevolazioni riconosciute alle imprese, come contributi in conto capitale e interessi, finanziamenti agevolati, garanzie e partecipazioni al capitale. Sono esclusi gli incentivi fiscali diversi dal credito d’imposta, le agevolazioni per i settori agricolo, forestale, pesca e acquacoltura, e i contributi non soggetti a istruttoria. Le disposizioni sono estese alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome, nel rispetto dei loro statuti, mentre le Regioni a statuto ordinario dovranno adeguarsi alla nuova disciplina.

Digitalizzazione e programmazione degli incentivi

Il Sistema Incentivi Italia, basato sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) e sulla piattaforma Incentivi.gov.it, rappresenta un elemento cardine. Il sistema gestisce l’intero ciclo di vita degli incentivi, dalla programmazione alla valutazione ex post. L’ANAC ha raccomandato l’interoperabilità tra RNA, Incentivi.gov.it e la Piattaforma Unica della Trasparenza Amministrativa. Il Codice introduce la programmazione triennale, con Programmi degli incentivi adottati dalle Amministrazioni centrali per garantire prevedibilità e coerenza. Il MIMIT istituisce il Tavolo permanente degli incentivi per coordinare le politiche statali e regionali.

Premialità PMI e controlli rafforzati

Il Codice introduce criteri di premialità per le imprese virtuose, con punteggi aggiuntivi per chi possiede il Rating di Legalità. Almeno il 60% delle risorse di ciascun incentivo è destinato alle PMI, con una quota minima del 25% per le micro e piccole imprese. Vengono potenziati i controlli, subordinando l’accesso ad alcune agevolazioni alla stipula di coperture assicurative contro i rischi da calamità naturali. Rimane centrale il contrasto alla delocalizzazione, con revoca delle agevolazioni in caso di inadempimenti sugli impegni occupazionali o trasferimenti dell’attività produttiva.

 

Allegato:

codice-incentivi-2025

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