Il Tribunale di Ferrara dichiara inammissibile un ricorso per CTP su incidente mortale, affermando che risposte di ChatGPT non hanno valore probatorio.
Incidente mortale A13: ricorso CTP respinto
Nel 2025, i congiunti di un uomo deceduto nell’incidente stradale del 19 gennaio 2021 sull’A13 (Ferrara) hanno presentato ricorso ex art. 696-bis c.p.c. Chiedevano CTP per accertare dinamica e responsabilità, anche dell’ente gestore autostradale per omissioni nelle segnalazioni di pericolo (nebbia, traffico). La vittima tamponò un veicolo fermo. Il Tribunale ha dichiarato il ricorso inammissibile, giudicando le questioni non puramente tecniche e inadatte allo strumento conciliativo, anche per un precedente giudicato con CTU che attribuiva responsabilità alla vittima.
ChatGPT come prova: decisione storica del Tribunale
Un aspetto cruciale della decisione è la netta censura alla produzione di una “conversazione con ChatGPT” come presunta prova. Il Giudice l’ha definita “tamquam non esset” per inaffidabilità intrinseca, evidenziando “allucinazioni di intelligenza artificiale”, mancanza del quesito originale e giurisprudenza errata. Richiamando l’AI Act (UE 2024/1689 e L. 132/2025), il Tribunale ha ribadito i principi di supervisione umana e approccio responsabile all’IA, negando alle risposte generate da sistemi di intelligenza artificiale qualsiasi valore probatorio in giudizio. Le spese processuali sono state poste a carico dei ricorrenti.