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Euro 2032: sicurezza e accessibilità, nuove norme per gli stadi

Un decreto interministeriale tra Interno e Autorità Sport stabilisce standard d’eccellenza per gli impianti di UEFA Euro 2032, garantendo ordine pubblico e antincendio.

Euro 2032: un nuovo decreto per la sicurezza degli impianti sportivi

Il Ministero dell’Interno, di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di sport, ha emanato un decreto chiave che stabilisce nuove norme tecniche per la sicurezza, l’accessibilità e l’esercizio degli impianti sportivi italiani. Il provvedimento è cruciale in vista del Campionato Europeo di Calcio UEFA Euro 2032 e si basa sull’articolo 9-ter del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 96, rientrando nelle disposizioni urgenti per i grandi eventi sportivi nazionali.

Standard elevati tra deroghe e allineamento UEFA

Il cuore del decreto risiede nell’introduzione di specifiche norme tecniche che, in deroga alle procedure ordinarie (art. 8, D.Lgs. 38/2021), mirano ad assicurare livelli equivalenti di ordine e sicurezza pubblica, inclusa la prevenzione incendi. Tali disposizioni si applicano a impianti sportivi di nuova costruzione e a quelli esistenti destinati a Euro 2032, inclusi i progetti già approvati. Gli stadi dovranno conformarsi sia alle nuove regole che ai regolamenti CONI e FIGC. Crucialmente, per allinearsi ai requisiti di candidatura UEFA Euro 2032, le norme integreranno le linee guida della UEFA (es. ‘UEFA Tournament Requirements’, ‘UEFA Stadium Infrastructure Regulations’) e i principi della Convenzione di Saint-Denis, ratificata dall’Italia nel 2020, garantendo così gli standard europei più elevati.

Un passo strategico per l’Italia ospitante

L’emanazione di questo decreto è un passo strategico per l’Italia, preparando il Paese ad accogliere un evento di portata internazionale come UEFA Euro 2032. L’adeguamento degli impianti sportivi non solo garantirà la massima sicurezza e accessibilità per atleti e spettatori, ma rafforzerà anche la reputazione italiana nell’organizzazione di grandi manifestazioni. Questo quadro normativo integrato, che armonizza la legislazione nazionale con le direttive internazionali e le esigenze UEFA, assicura che gli stadi italiani offriranno un’esperienza eccellente, elevando complessivamente le infrastrutture sportive nazionali.

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