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Consiglio di Stato: avvalimento instabile causa esclusione gara

Il Consiglio di Stato conferma: clausole potestative nei contratti di avvalimento compromettono la stabilità del rapporto con la PA. L’esclusione dalla gara è legittima per tutelare l’interesse pubblico.

 

Esclusione da gara d’appalto confermata dal Consiglio di Stato

Con la sentenza n. 148/2026, pubblicata l’8 gennaio 2026, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Lb Facility S.r.l., confermando la legittimità dell’esclusione dalla gara d’appalto indetta da Trenitalia S.p.A.. La società era stata esclusa a causa della presenza di “condizioni potestative” nei contratti di avvalimento presentati, ritenuti tali da compromettere l’efficacia degli stessi. Il TAR Lazio aveva già respinto il ricorso in primo grado.

La vicenda: clausole di decadenza e ricorso al Consiglio di Stato

Lb Facility S.r.l. aveva impugnato l’esclusione e la successiva aggiudicazione a Guerrato s.p.a., lamentando violazioni di legge ed eccesso di potere. Il TAR Lazio, tuttavia, aveva respinto il ricorso. La società ha quindi presentato appello al Consiglio di Stato, contestando la violazione dell’art. 89 del d.lgs. 50/2016 (Codice Appalti) e del principio del *favor partecipationis*. Trenitalia e Guerrato si sono costituite in giudizio chiedendo il rigetto dell’appello e la conferma della sentenza di primo grado.

Il ragionamento giuridico: stabilità del rapporto con la PA

Il Consiglio di Stato ha richiamato una precedente pronuncia (n. 3233/2025) in un giudizio analogo tra le stesse parti. La sentenza evidenzia come clausole che prevedono la “immediata decadenza del contratto di avvalimento” al verificarsi di determinate condizioni, incidano negativamente sull’efficacia del contratto stesso. Questo, secondo il Consiglio di Stato, compromette la stabilità dell’avvalimento, poiché il venir meno del contratto principale fa decadere anche le obbligazioni dell’ausiliaria verso l’impresa concorrente.

Avvalimento: conseguenze pratiche per le gare d’appalto

La decisione del Consiglio di Stato ribadisce l’importanza della stabilità dei contratti di avvalimento nelle gare d’appalto. Le clausole che subordinano l’efficacia del contratto a condizioni meramente potestative o che ne prevedono la decadenza immediata, espongono la stazione appaltante a rischi e incertezze. Questo potrebbe compromettere l’interesse pubblico alla corretta esecuzione dei lavori. Pertanto, le imprese devono prestare attenzione alla redazione dei contratti di avvalimento, evitando clausole che ne minaccino la stabilità.

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