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Congedo straordinario: Corte Costituzionale estende ai conviventi

La Consulta equipara i conviventi di fatto ai coniugi per il congedo straordinario assistenza disabili gravi. Ampliata la platea dei beneficiari del sostegno previsto dal Testo Unico maternità.

 

Corte Costituzionale equipara conviventi ai coniugi

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 197 del 23 dicembre 2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d.lgs. 151/2001, nella parte in cui escludeva i conviventi di fatto dal congedo straordinario per l’assistenza a disabili gravi. La decisione accoglie il ricorso della Cassazione e garantisce un sostegno più ampio alle famiglie di fatto, riconoscendo il loro ruolo nell’assistenza ai disabili. La sentenza ha effetto retroattivo.

Il caso: Negato il congedo durante la convivenza

La vicenda trae origine dal rifiuto dell’INPS di concedere il congedo straordinario al soggetto, che aveva assistito la compagna disabile durante il periodo di convivenza more uxorio. L’INPS motivava il diniego con l’assenza del vincolo matrimoniale, previsto dalla norma all’epoca dei fatti. La Corte d’Appello di Milano aveva ribaltato la decisione, riconoscendo il diritto al congedo anche durante la convivenza. La Cassazione, pur condividendo le ragioni del ricorrente, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale per l’impossibilità di un’interpretazione conforme.

I principi costituzionali violati

La Corte Costituzionale ha fondato la sua decisione sulla violazione degli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione. L’esclusione dei conviventi dal congedo straordinario lede il diritto alla salute del disabile (art. 32 Cost.) e comprime irragionevolmente il diritto alla vita familiare e sociale (art. 2 e 3 Cost.). La Consulta ha richiamato la propria giurisprudenza, in particolare la sentenza n. 213/2016, che aveva già esteso ai conviventi i permessi retribuiti per l’assistenza ai disabili. Il diritto all’assistenza, secondo la Corte, deve essere garantito a prescindere dalla forma giuridica del legame affettivo.

Effetti pratici e prospettive future

La sentenza della Corte Costituzionale ha un impatto significativo per i conviventi di fatto che assistono familiari disabili gravi. Ora potranno beneficiare del congedo straordinario, con la relativa indennità e copertura contributiva. La decisione avrà effetto retroattivo, consentendo di rivedere le pratiche pregresse. L’INPS dovrà adeguare le proprie procedure per recepire la pronuncia della Consulta. La sentenza rafforza la tutela delle famiglie di fatto e riconosce il loro ruolo essenziale nel welfare italiano. Resta fermo l’accertamento della convivenza.

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