• Home
  • >
  • News
  • >
  • Cassazione: lavori in quota, obblighi del committente

Cassazione: lavori in quota, obblighi del committente

La Cassazione ribadisce i doveri del committente nei lavori in quota, in caso di infortunio mortale. Confermata la condanna per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche.

 

Infortunio mortale: la sentenza della Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41477/2025, si è pronunciata su un tragico infortunio mortale avvenuto durante lavori di manutenzione straordinaria presso un capannone industriale. La vittima, un operaio impegnato nella rimozione di tubazioni e nella sostituzione di lastre in cemento-amianto, è precipitata dal tetto a causa del cedimento di una lastra. L’assenza di dispositivi di sicurezza e di una corretta valutazione dei rischi sono state determinanti.

La dinamica dell’incidente e le responsabilità

L’operaio, operando a circa 6 metri di altezza, ha calpestato una lastra di cemento-amianto che ha ceduto sotto il suo peso. Nonostante la presenza di un trabattello motorizzato per l’accesso, non erano stati predisposti dispositivi anticaduta, né individuali né collettivi. Le indagini hanno evidenziato la mancanza di una valutazione preventiva sulla resistenza della copertura e l’assenza di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti. Coinvolti nel procedimento penale, il conduttore del capannone, committente di fatto, e il proprietario, accusati di omicidio colposo aggravato.

La decisione della Cassazione e le norme violate

La Cassazione ha rigettato il ricorso del conduttore del capannone, confermando la condanna penale. La Corte ha ritenuto il conduttore responsabile in quanto committente “di fatto” che ha sollecitato i lavori e consentito l’inizio delle opere senza assicurarsi della presenza di presidi anticaduta o della solidità della copertura. L’omissione degli obblighi previsti dal Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), in particolare la mancata predisposizione di dispositivi anticaduta, il mancato controllo della resistenza della copertura e l’assenza di coordinamento per la sicurezza, hanno contribuito all’infortunio.

Implicazioni pratiche per committenti e professionisti

La sentenza della Cassazione ribadisce l’importanza degli obblighi del committente nei lavori in quota, in particolare la verifica della solidità delle superfici di lavoro e la predisposizione di misure di sicurezza adeguate. La decisione sottolinea la necessità di una corretta valutazione dei rischi e di un efficace coordinamento tra i soggetti coinvolti, al fine di prevenire infortuni sul lavoro. La sentenza si traduce in un monito per i committenti e i professionisti del settore, chiamati a garantire la sicurezza dei lavoratori e a rispettare scrupolosamente le normative vigenti.

Accedi