La Suprema Corte tutela l’identità femminile, eliminando l’automatismo del cognome maritale nelle liste elettorali per violazione dei principi di eguaglianza.
Addio al Cognome maritale obbligatorio nelle Liste Elettorali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3534 del 17 febbraio 2026, ha stabilito un principio cruciale: il cognome del marito non sarà più indicato automaticamente nelle liste elettorali. Accolto il ricorso di A.M., che contestava l’identificazione con “A.M. in S.” nelle liste di Padova (2020). I precedenti giudizi avevano rigettato la sua domanda, sostenendo la legittimità dell’aggiunta secondo l’art. 143-bis c.c. e il D.P.R. n. 223/1967. La Suprema Corte ha ora ribaltato tale impostazione, cassando la sentenza d’appello e riaffermando la parità di genere nei documenti pubblici.
Il ragionamento della Cassazione: eguaglianza e fine della discriminazione
La Cassazione ha evidenziato l’incoerenza tra l’obbligo del cognome maritale nelle vecchie liste elettorali (D.P.R. n. 223/1967) e la sua facoltatività per la tessera (D.P.R. n. 299/2000). Tale antinomia, già superata da una circolare ministeriale 2024, è stata poi eliminata dal D.Lgs. n. 27/2025. La Corte ha chiarito che l’art. 143-bis c.c. non impone l’uso del cognome del coniuge, ma lo facoltizza. La decisione si fonda su eguaglianza e non discriminazione (artt. 3 Cost., 21 Carta di Nizza, 8 e 14 CEDU), rigettando giustificazioni basate su mere finalità organizzative.
Un nuovo standard per l’Identità personale e la parità di Genere
La Cassazione ha stabilito che “in attuazione del postulato di uguaglianza e di non discriminazione… le donne coniugate sono identificate senza l’indicazione del cognome del marito” nelle liste e tessere elettorali. Questa decisione tutela l’identità femminile, eliminando prassi discriminatorie. Il diritto di voto (art. 48 Cost.) è personale, non condizionabile dallo stato civile. Il caso di A.M. è stato rinviato alla Corte d’Appello di Venezia per un nuovo esame, applicando questo innovativo principio. Un passo fondamentale verso la piena parità di genere.