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UE: Legge lavoro qualità, consultazioni avviate. Obiettivo 2026

La Commissione Europea avvia le consultazioni con le parti sociali per la Quality Jobs Act. Obiettivo? Migliorare i salari e la qualità del lavoro entro gennaio 2026. Restano però molti nodi da sciogliere.

 

L’UE verso una legge sul lavoro di qualità

Bruxelles si muove verso una legge europea sul lavoro di qualità e salari equi. Il 4 dicembre 2025, la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Roxana Mînzatu, ha presentato la tabella di marcia per il futuro dell’occupazione nell’Unione. L’iniziativa, denominata Quality Jobs Act, mira a rispondere alle richieste dei lavoratori europei per posti di lavoro migliori, nonostante i limiti legislativi che l’UE deve rispettare nei confronti degli Stati membri.

Consultazioni avviate per la Quality Jobs Act

La Commissione UE ha avviato la prima fase di consultazioni con i sindacati europei per definire i contenuti della Quality Jobs Act. La legge si propone di migliorare salari e condizioni lavorative. Secondo Mînzatu, per raggiungere questo obiettivo è cruciale investire nelle competenze dei lavoratori e garantire retribuzioni adeguate per evitare la fuga di talenti. Altro aspetto fondamentale è l’ammodernamento del tessuto produttivo europeo, che deve conciliarsi con la tutela dei diritti dei lavoratori.

I pilastri della roadmap europea

La Quality Jobs Roadmap si fonda su tre pilastri principali: la creazione di posti di lavoro di qualità, l’ammodernamento del sistema produttivo e il rafforzamento delle reti di sicurezza sociale. La Commissione europea intende promuovere un utilizzo più efficiente dei finanziamenti pubblici, destinando almeno il 14% dei fondi sociali ai Piani di partenariato nazionali e regionali. Centrale è anche il tema del salario minimo: la commissaria ha auspicato che la direttiva sul salario minimo venga recepita in tutti gli Stati membri.

Implicazioni per l’Italia e prospettive future

Nonostante le promesse, la tabella di marcia della Commissione UE appare ancora vaga. Unica certezza riguarda il salario minimo, tema su cui l’Italia si è sempre mostrata contraria. La commissaria Mînzatu, interpellata sulla situazione italiana, si è detta incoraggiata dalla ripresa dei salari reali nel 2024, dopo anni di stagnazione, e dalla crescita prevista dei salari nominali. Resta da vedere se e come la Quality Jobs Act si tradurrà in misure concrete per migliorare le condizioni di lavoro in Italia e in Europa.

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