Il Ministero dell’Economia e delle Finanze traccia la rotta per il prossimo triennio: riduzione del tax gap con l’AI, giustizia tributaria professionale e servizi semplificati per imprese e cittadini.
Obiettivi strategici e contesto economico per il triennio 2026-2028
L’Atto di indirizzo del Ministero dell’Economia e delle Finanze delinea la politica fiscale per gli anni 2026-2028, puntando a un sistema tributario stabile, trasparente e semplificato per sostenere la crescita economica e sociale del Paese. Sebbene le previsioni globali mostrino incertezza, con una revisione al ribasso del PIL 2025 (0.5%), si attende un miglioramento per il biennio successivo (0.8-0.9%), grazie alla stabilità politica e agli upgrade di rating. La strategia è pienamente allineata con la nuova governance economica europea e gli impegni del PNRR, mirando a riportare il deficit sotto il 3% entro il 2026 e avviare la riduzione del rapporto debito/PIL dal 2027.
Fisco: maggiore compliance, antievasione mirata e riforma riscossione
La politica fiscale persegue un duplice obiettivo: incrementare la compliance volontaria e rafforzare il contrasto all’evasione. Si prosegue l’attuazione della delega di riforma fiscale, con interventi su IRPEF, IRES e riordino delle spese fiscali. Verranno potenziati gli strumenti di semplificazione (dichiarazioni precompilate, pagamenti elettronici) e di dialogo preventivo con i contribuenti (concordato preventivo biennale, adempimento collaborativo). La lotta all’evasione sarà intensificata attraverso analisi del rischio supportate dall’Intelligenza Artificiale, mirando a frodi IVA, evasione internazionale e utilizzo illecito di cripto-attività. Il tax gap ha già mostrato una riduzione significativa al 17% nel 2022, raggiungendo gli obiettivi PNRR. Prevista anche una riforma del sistema di riscossione per identificarne i crediti recuperabili e ottimizzare l’efficacia dell’azione coattiva.
Giustizia tributaria e trasformazione digitale: il ruolo dell’AI
La riforma della giustizia tributaria punta a un processo più efficiente, rapido e trasparente. Entro il 2029, saranno assunti 576 nuovi magistrati tributari professionali, con una revisione della geografia giudiziaria. La digitalizzazione completa il processo, rendendo obbligatorio l’uso delle modalità telematiche e potenziando le udienze a distanza. Fondamentale lo sviluppo di una banca dati della giurisprudenza tributaria di merito, potenziata con strumenti di Intelligenza Artificiale per la ricerca dei precedenti, garantendo maggiore certezza del diritto. La digitalizzazione e l’AI sono considerate fattori abilitanti trasversali per l’intera Amministrazione finanziaria, migliorando la gestione delle risorse umane, l’affidabilità dei dati, la sicurezza informatica e la proattività nell’offerta di servizi a cittadini e imprese.