Via libera preliminare a decreto legislativo che recepisce due direttive UE 2024. Nasce un nuovo Organismo per la parità, autorità indipendente contro le discriminazioni.
Approvato decreto per la parità: recepimento UE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione delle direttive (UE) 2024/1499 e 2024/1500. La proposta, presentata congiuntamente dai Ministri Tommaso Foti, Eugenia Roccella e Marina Calderone, mira ad armonizzare la normativa italiana con gli standard europei sugli organismi per la parità. L’obiettivo è rafforzare la tutela contro le discriminazioni e garantire una più efficace applicazione del principio di uguaglianza in Italia, allineandosi agli standard minimi stabiliti dall’Unione Europea.
Contrasto discriminazioni: ambiti e requisiti rafforzati
Il provvedimento estende la protezione contro ogni forma di discriminazione basata su razza, origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età e orientamento sessuale, includendo anche la parità tra donne e uomini. L’azione si concentra su settori vitali come occupazione, impiego, sicurezza sociale e accesso a beni e servizi. Inoltre, il decreto introduce requisiti vincolanti di indipendenza, autonomia e adeguatezza delle risorse per gli organismi nazionali già competenti, fissando standard minimi di funzionamento per migliorarne efficacia e imparzialità.
Istituzione nuovo Organismo per la Parità: indipendente dal 2027
Una delle principali innovazioni introdotte dal decreto è l’istituzione di un nuovo Organismo per la parità, concepito come autorità amministrativa indipendente. Questa entità sarà dotata di piena autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria, e opererà senza vincoli di subordinazione o gerarchia a partire dal 1° gennaio 2027. La sua creazione rappresenta un passo cruciale per consolidare un sistema più robusto per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, garantendo un’applicazione incisiva delle norme contro ogni forma di discriminazione in Italia.
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-161/31102