La Commissione Affari costituzionali del Senato ha espresso un voto favorevole all’emendamento del governo all’articolo 3 del ddl Premierato. Il disegno di legge costituzionale è stato sottoscritto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dalla ministra per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa Elisabetta Casellati, per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri. L’atto è denominato: “Modifiche agli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l’abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica”.
I PUNTI CHIAVE DELLA RIFORMA
– elettività popolare diretta del Presidente del Consiglio
– costituzionalizzazione di un premio – su base nazionale – tale da “garantire” in ambedue le Camere una maggioranza dei seggi alle liste e ai candidati collegati al presidente del Consiglio;
– scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica, qualora il Presidente del Consiglio eletto non riesca a conseguire la fiducia parlamentare delle Camere o in caso di revoca della fiducia al premier eletto mediante mozione motivata;
– in caso di dimissioni del Presidente del Consiglio, conferibilità dell’incarico di formare il Governo a parlamentare diverso che sia stato candidato in collegamento, per attuare i medesimi impegni programmatici ed indirizzo politico.
(La Redazione)